React è semplice da iniziare, ma estremamente facile da complicare.
La maggior parte dei problemi nei progetti React non nasce dal codice, ma da scelte sbagliate sulla gestione dello stato.
Stato globale introdotto troppo presto, responsabilità poco chiare, componenti che fanno troppe cose:
sono questi gli errori che trasformano un progetto React in un sistema fragile.
Questa pagina raccoglie tutti i contenuti chiave del blog dedicati a React e allo stato applicativo, con un approccio architetturale e pragmatico.
React non è MVC
Uno degli errori più diffusi è forzare React dentro modelli architetturali nati per altri contesti.
React non è basato su:
- layer rigidi
- controller centrali
- separazioni artificiali
React funziona attraverso:
- composizione dei componenti
- flusso di dati unidirezionale
- stato come fonte di verità
Capire questo cambia radicalmente il modo in cui:
- introduci (o eviti) astrazioni inutili
- strutturi i componenti
- decidi dove vive lo stato
Stato locale, stato globale e responsabilità
Non tutto lo stato è uguale.
E soprattutto, non tutto deve essere globale.
Uno dei segnali di un’architettura React debole è l’uso dello stato globale come scorciatoia:
- per collegare componenti senza una relazione chiara
- per evitare di progettare una gerarchia coerente
- per “far funzionare le cose” velocemente
Una buona gestione dello stato parte da una domanda semplice:
Chi è realmente responsabile di questo dato?
Quando la complessità è auto-indotta
Molti progetti React diventano complessi senza motivo reale.
Succede quando:
- si introducono librerie di state management troppo presto
- si astraggono problemi che non esistono ancora
- si confonde scalabilità con sovra-ingegnerizzazione
In React, la semplicità ben progettata scala meglio della complessità anticipata.
Articoli consigliati su React
Librerie di state management: strumento, non default
Redux, Zustand, Recoil, Jotai e simili non sono soluzioni universali.
Sono strumenti che hanno senso solo in presenza di problemi reali e stabili.
Usarle:
- senza un dominio chiaro
- senza una struttura solida
- senza una reale necessità
significa aumentare la complessità cognitiva del progetto e rallentare il team.
L’obiettivo non è scrivere più codice, ma fare scelte migliori
Un’architettura React efficace:
- rende il flusso dei dati leggibile
- limita le responsabilità
- riduce il numero di concetti attivi
- permette al progetto di evolvere senza riscritture continue
Questa sezione del blog è pensata per sviluppatori che vogliono:
- capire perché una scelta funziona
- non solo come implementarla
React premia chi ragiona prima di astrarre.
La gestione dello stato non è un dettaglio tecnico, ma una decisione architetturale centrale.
Se vuoi costruire applicazioni React che resistono nel tempo,
questa pagina è il punto di partenza.

