Capire come funziona l’algoritmo Google 2024 non è più un’opzione, ma una necessità per chiunque voglia ottenere visibilità online. Dimentica le vecchie tattiche; oggi il successo passa attraverso la comprensione di un ecosistema complesso che premia l’esperienza utente, la competenza e la qualità dei contenuti.
Oltre le Keyword: Un Nuovo Paradigma di Ranking
L’algoritmo di Google si è evoluto da un semplice motore di indicizzazione basato su parole chiave a un sofisticato sistema di intelligenza artificiale. Il suo obiettivo primario è fornire la risposta più pertinente, utile e affidabile alla query di un utente nel minor tempo possibile.
Questo significa che per posizionarsi non basta più riempire una pagina di keyword. È necessario soddisfare l’intento di ricerca (Search Intent) in modo completo, offrendo al contempo un’esperienza di navigazione impeccabile.
I Pilastri dell’Algoritmo Google 2024
Per scalare le SERP, devi concentrarti su tre aree macroscopiche che governano il funzionamento dell’algoritmo. Questi pilastri lavorano in sinergia per determinare la qualità e la pertinenza di una pagina web.
1. Helpful Content System e E-E-A-T
Il concetto di “Contenuto Utile” è centrale. Google vuole premiare i contenuti creati “per le persone, dalle persone”. A questo si lega il framework E-E-A-T, un acronimo che sta per:
- Experience (Esperienza): Il contenuto è stato creato da qualcuno con esperienza diretta sull’argomento?
- Expertise (Competenza): L’autore possiede le conoscenze e le abilità necessarie?
- Authoritativeness (Autorevolezza): Il sito e l’autore sono riconosciuti come un punto di riferimento nel settore?
- Trustworthiness (Affidabilità): Le informazioni sono accurate, veritiere e il sito è sicuro?
Implementare lo schema markup per l’autore aiuta Google a connettere i contenuti a entità reali e a valutarne l’E-E-A-T.
{
"@context": "https://schema.org",
"@type": "Person",
"name": "Mario Rossi",
"jobTitle": "Esperto SEO",
"url": "https://www.example.com/chi-siamo/mario-rossi",
"sameAs": [
"https://www.linkedin.com/in/mariorossiseo",
"https://twitter.com/mariorossiseo"
]
}
2. User Experience e Core Web Vitals
Un contenuto eccellente su un sito lento e frustrante non si posizionerà bene. I Core Web Vitals sono metriche specifiche che misurano l’esperienza utente reale su una pagina.
- Largest Contentful Paint (LCP): Misura la velocità di caricamento dell’elemento più grande visibile nella viewport.
- Interaction to Next Paint (INP): Misura la reattività della pagina alle interazioni dell’utente (sostituisce il FID).
- Cumulative Layout Shift (CLS): Misura la stabilità visiva della pagina durante il caricamento.
Ottimizzare le immagini è un passo fondamentale. Utilizza attributi moderni per migliorare le performance.
<img src="immagine-ottimizzata.webp"
alt="Descrizione immagine"
width="800"
height="400"
loading="lazy"
decoding="async">
3. Ricerca Semantica e Topic Authority
Google non ragiona più per singole parole chiave, ma per concetti e argomenti. Grazie a sistemi come BERT e MUM, comprende il contesto e le relazioni tra le entità. Per questo, è cruciale costruire “Topic Authority”.
Invece di creare un solo articolo su un argomento, sviluppa un cluster di contenuti interconnessi (pillar page e cluster articles) che coprono l’argomento in modo esaustivo. Questo segnala a Google che sei un’autorità in quel campo specifico.
Conclusione: Adattarsi per Vincere
In sintesi, l’algoritmo Google 2024 è un sistema olistico che premia la qualità a 360 gradi. Non esiste un singolo trucco magico, ma un approccio strategico basato su contenuti di valore, un’esperienza utente impeccabile e una solida autorevolezza tematica.
Inizia analizzando il tuo sito alla luce di questi pilastri. Concentrati sul fornire risposte reali e utili al tuo pubblico e Google ti premierà. L’era della SEO tecnica fine a se stessa è finita; benvenuto nell’era della SEO incentrata sull’utente.





