Architettura Frontend e Modelli Mentali
Molti progetti frontend falliscono non per limiti tecnici, ma per scelte architetturali sbagliate fatte troppo presto o senza un modello mentale chiaro. Architettura frontend non significa “pattern da applicare”, ma capire come organizzare responsabilità, flussi di dati e confini tra le parti dell’applicazione.
Questa pagina raccoglie i contenuti fondamentali del blog dedicati all’architettura frontend e al modo corretto di pensare le interfacce nel tempo.
Perché l’architettura frontend conta davvero
Scrivere codice che funziona è facile.
Scrivere codice che resta leggibile, estendibile e manutenibile
dopo mesi o anni è tutta un’altra storia.
Un’architettura frontend solida:
- riduce la complessità cognitiva
- rende le modifiche prevedibili
- evita accoppiamenti inutili
- permette al progetto di crescere senza riscritture continue
Errori architetturali comuni
Nel frontend moderno vedo spesso gli stessi problemi:
- pattern copiati senza capirli
- separazioni forzate (MVC, layer rigidi)
- logica di business dispersa nei componenti
- stato condiviso senza una strategia chiara
Questi errori non nascono dalla mancanza di librerie,
ma dalla mancanza di modelli mentali corretti.
Articoli consigliati sull’architettura frontend
→ Architettura React: come strutturare un progetto senza framework mentali sbagliati
→ Perché React non è MVC (e smettere di trattarlo come tale)
→ Separazione delle responsabilità nel frontend moderno
Se vuoi costruire interfacce che reggono il cambiamento,
l’architettura frontend è il punto di partenza, non un dettaglio.
Questi contenuti sono pensati per chi vuole progettare meglio,
non solo scrivere codice più velocemente.

